Bass Read Triangle: logo influente o mito del branding?
Esistono simboli che, oltre al loro valore commerciale, assumono importanti significati nella cultura visiva collettiva. Il celebre triangolo rosso della Bass Brewery è uno di questi: un segno essenziale, riconoscibile e sorprendentemente contemporaneo ancora oggi. La sua importanza non deriva soltanto dall’essere il primo marchio registrato nel Regno Unito, ai sensi di una moderna normativa sui marchi industriali, ma soprattutto dalla sua straordinaria forza visiva e culturale.
Il primo marchio registrato nel Regno Unito
Con l’entrata in vigore del Trade Marks Registration Act il 1° gennaio 1876, il Regno Unito introdusse ufficialmente la registrazione dei marchi commerciali. Si narra, che un dipendente della Bass Brewery trascorse l’ultima notte del 1875 al freddo davanti all’Ufficio Brevetti per essere la mattina seguente il primo a depositare una domanda di registrazione. Il risultato fu storico: il triangolo rosso della Bass divenne il marchio numero 1 del registro britannico.
Un logo incredibilmente moderno per il XIX secolo
In un’epoca dominata da etichette elaborate, stemmi araldici e decorazioni complesse, Bass scelse una forma geometrica pura e di radicale semplicità: un triangolo rosso pieno. Una decisione rivoluzionaria per l’epoca. Dal punto di vista progettuale, il marchio anticipa molti principi fondamentali del design contemporaneo:
– immediatezza visiva: il triangolo è una delle forme più facilmente riconoscibili;
– memorabilità: l’assenza di dettagli superflui elimina il rumore visivo;
– scalabilità: il simbolo funzionava perfettamente su bottiglie, barili, carta stampata e insegne;
– contrasto cromatico: il rosso garantiva un’ottima visibilità sul legno delle botti e il vetro delle bottiglie attirando l’occhio nei pub e nei luoghi poco illuminati;
– universalità: il simbolo poteva essere identificato anche da chi non parlava inglese o non sapeva leggere.
Tutto ciò fa del logo un segno straordinariamente moderno rispetto ai tempi e lo si può considerare a tutti gli effetti uno dei primi esempi di identità visiva secondo i canoni del branding moderno.
Quando un marchio entra nell’arte
Oggi siamo abituati, per l’uso diffuso della “Citazione“, vedere segni conosciuti inseriti in opere artistiche ma in passato, prima della pop art, nessun logo commerciali può vantare una presenza così forte nella storia dell’arte moderna come il triangolo rosso di Bass Brewery.
Nel 1882, solo 6 anni dopo il deposito del marchio, il triangolo rosso compare in uno dei dipinti più celebri di Édouard Manet, “Un bar aux Folies-Bergère“, dove alcune bottiglie Bass sono visibili in basso sul bancone del locale parigino. Quel dettaglio racconta molto più di una semplice birra: dimostra che il marchio era già riconoscibile a livello internazionale e parte integrante della cultura urbana europea di fine Ottocento. Successivamente Pablo Picasso inserì il marchio Bass in diverse opere del periodo cubista, attratto probabilmente dalla forza grafica e astratta del simbolo. In letteratura James Joyce cita il logo Bass in Ulisse, sottolineandone l’impatto visivo e il caratteristico colore scarlatto.
Il branding smette di essere soltanto comunicazione commerciale e diventa cultura visiva. La storia del triangolo rosso Bass continua a essere attuale perché dimostra un principio fondamentale del design: i marchi più forti non sono necessariamente i più complessi, ma quelli più distintivi. Il successo iconico di Bass non nasce da effetti grafici sofisticati o da strategie digitali moderne, ma dalla capacità di creare un segno semplice, coerente e immediatamente identificabile. Un simbolo progettato per funzionare ovunque, sopravvivere al tempo e imprimersi nella memoria collettiva.
Dalla birra a simbolo culturale
La Bass Brewery venne fondata nel 1777 da William Bass a Burton upon Trent, città inglese destinata a diventare uno dei centri mondiali della produzione di birra. Nel corso dell’Ottocento la Bass Pale Ale divenne una delle birre più esportate dell’Impero Britannico, contribuendo alla diffusione internazionale del celebre triangolo rosso. Il successo globale della birra trasformò il marchio in qualcosa di più di una semplice etichetta commerciale: il triangolo rosso divenne un segno universale, riconoscibile nei pub londinesi come nei porti internazionali.
Attualmente il proprietario del marchio e dei diritti sul nome Bass è AB InBev, la più grande multinazionale della birra al mondo ma questa è più interessata alle grandi produzioni di birre Lager che alla storica versione “cask” (la birra alla spina tradizionale britannica) che viene prodotta sotto licenza da Marston’s nello storico stabilimento di Burton-upon-Trent, preservando la ricetta originale e l’uso dell’acqua locale. Quel triangolo rosso è sopravvissuto ai cambiamenti della legge sui marchi, a due guerre mondiali, al declino della birra tradizionale britannica, a molteplici cambi di proprietà e alla trasformazione del modo in cui consumiamo media e pubblicità. Ancora oggi la Bass Brewery e il triangolo rosso di Bass continuano a essere celebrati dagli appassionati attraverso il National Bass Day. Una giornata celebrativa nata in maniera spontanea nel Regno Unito per iniziativa di appassionati e blogger, con lo scopo di preservare la leggendaria birra Draught Bass e il suo marchio dall’oblio commerciale.
Un mito da ridimensionare?
Nella storia del design il triangolo Rosso di Bass viene citato come esempio di minimalismo precoce, caso pionieristico di branding industriale, e simbolo estremamente efficace e memorabile. Alcuni però esprimono critiche in merito al mito costruito attorno al logo nel tempo e il coinvolgimento nella cultura visiva dell’epoca riconoscendo però la qualità grafica del marchio stesso. Queste alcune osservazioni in merito:
– a volte si legge che il triangolo rosso di Bass fu il primo marchio registrato al mondo in senso assoluto, ma fu invece il primo ufficialmente registrato nel Regno Unito ai sensi di una legislazione moderna dedicata alla proprietà industriale. Poiché ogni nazione ha approvato proprie leggi sulla proprietà industriale in anni diversi, tra le prime quella francese nel 1857, esistono diversi “primi marchi” a seconda delle varie giurisdizioni nazionali;
– il successo del triangolo rosso di Bass rischia di generare una lettura eccessivamente semplicistica del branding: basta una forma geometrica per creare un marchio immortale? O forse il logo funzionò anche grazie all’enorme distribuzione internazionale della birra, alla continuità d’uso, a importanti investimenti industriali. Questa non è una critica negativa al marchio, ma una precisazione importante;
– oggi un triangolo rosso puro sarebbe molto difficile da proteggere o rendere distintivo senza il peso storico accumulato da Bass. In generale, infatti, le forme geometriche elementari sono considerate debolmente distintive, molti sistemi legali richiedono un forte “secondary meaning” per proteggerle, il valore del marchio Bass deriva soprattutto dall’uso continuativo per tanto tempo;
– una forma geometrica pura e semplice può assumere significati molto diversi nel tempo. Il triangolo rosso nel corso della storia ha avuto associazioni simboliche differenti acquisendo significati culturali e politici indipendenti da Bass. Queste associazioni non riguardano direttamente il marchio Bass né derivano da esso, ma dimostrano che i simboli astratti molto semplici sono potenti, ma anche semanticamente instabili;
– alcuni storici dell’arte vedono la presenza della Bass nel quadro di Manet non come celebrazione del brand, ma come simbolo della nascente società consumistica moderna. Nel dipinto: il bar, le bottiglie, gli specchi e gli oggetti commerciali diventano elementi della modernità urbana alienante. Questa lettura non critica specificamente Bass, ma usa il marchio come simbolo del consumismo moderno ottocentesco.
