Gianni Magnolia
Il disegno è stata la mia prima passione, arcaica e spontanea espressione creativa di un bambino. Crescendo è diventata materia di studio e di ricerca. Inizialmente il disegno artistico, forme e proporzioni ben definite da imitare. Successivamente il disegno tecnico, regole precise di rappresentazione e segni codificati di comunicazione. Con il passare degli anni, più che una particolare disciplina artistica mi ha affascinato la straordinaria capacità dell’essere umano di realizzare opere d’arte e di ingegno. Così, anche a causa di un’innata curiosità, mi sono ritrovato a studiare differenti espressioni e linguaggi creativi. Tutti i miei studi avevano in comune due aspetti: erano inerenti le arti visive ed erano il frutto di elaborazioni progettuali creative.
I fumetti, la pittura, la storia dell’arte, il graphic e il product design, lo studio dell’architettura, la progettazione degli spazi interni, il web design, il disegno di loghi e marchi sono stati per anni materie di sperimentazione. Con il passare del tempo, ho sostituito la matita con diversi software di grafica digitale e ho definito uno stile personale sintetico fatto di segni minimali ed essenziali.
Ho cambiato gli strumenti di rappresentazione ma la mia ricerca è rimasta la stessa: dare forma a un’idea attraverso il mio segno.
Nel 1997 mi sono laureato in architettura presso l’Università degli Studi di Genova. Finiti gli studi ho rifiutato proposte di lavoro che mi avrebbero portato lontano da Sanremo, e dalla Liguria, i luoghi dove sono cresciuto e in cui ho deciso di vivere. Per diversi anni ho svolto l’attività di architetto occupandomi anche, e con interesse crescente, di progettazione d’interni e di allestimento di spazi residenziali. Nel 2010 ho chiuso il mio studio professionale per dedicarmi completamente alla consulenza e alla vendita di arredamento d’interni. Da allora mi occupo esclusivamente della parte di attività professionale che più mi ha affascinato e dello sviluppo di progetti creativi personali.
Sono un creativo che vive il design come un’esperienza emozionale e cognitiva ancor prima che pretesto estetico. I miei progetti raccontano di ricerche, significati, emozioni. Il design non è solo ricerca formale ma è un viaggio emozionale e cognitivo, è ricerca continua di contenuti e significati.
Lavoro prevalentemente con software di grafica digitale vettoriale modellando curve di Bézier per definire figure essenziali composte da linee e forme minimali. Le curve di Bézier, non sono solo vettori definiti da formule matematiche, sono segni espressivi. La semplificazione delle figure non è sottrazione casuale, è scelta consapevole e ragionata. La geometrizzazione delle forme rende visibile il ricercato equilibrio tra vuoto e pieno, tra struttura e intuizione.




