L’illusione della scelta
La 25° edizione della Fiera del libro di Imperia si svolge nell’affascinante centro storico di Porto Maurizio dal 29 al 31 maggio principalmente tra Via Cascione e Via XX Settembre. Dal 2005 la Fiera del Libro di Imperia, Festival della Cultura Mediterranea, è un evento culturale che ogni anno celebra la letteratura coinvolgendo in maniera unica editori, autori, lettori e territorio. La manifestazione si caratterizza per un’organizzazione diffusa con un ricco calendario di presentazioni e incontri.
Durante questi giorni presso l’Oratorio di Santa Caterina in Via San Maurizio si svolge l’esposizione collettiva di arte contemporanea Trasformazioni a cui prendono parte Severina Cicero, Silvia del Giudice, Elisabetta Gozzini, Sonia Guerra, Gianni Magnolia, Laura Maineri, Claudi Piripippi, Sabrina Pomponio, Anja Steinhauer.
L’Oratorio di Santa Caterina, tutelato dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di imperia e Savona, suggestivo e meditativo, invita alla riflessione e alla contemplazione. E’ un luogo sacro in cui le opere presentate assumono significati e valori nuovi e intensi. Io presento alcune opere della collezione Cuore Matto e l’opera L’illusione della scelta. E’ stimolante interfacciarsi con luoghi non destinati all’esposizione di opere creative perché a volte si riesce a dare contenuti e valori profondi inaspettati. Impossibile appendere opere alle pareti, forse riduttivo e insignificante introdurre pannelli di supporto a cui appendere i propri valori. Bellissimo invece entrare nell’Oratorio di Santa Caterina e cercare di coglierne lo spirito provando a valorizzare il luogo, le opere e gli arredi che lo spazio offre. Così alcune sedie impilate diventano il supporto per mostrare in maniera inedita alcune opere della serie Cuore Matto e il confessionale, spazio misterioso e simbolico, diventa elemento di supporto per una piccola opera, 25 x 25 cm dal titolo L’illusione della scelta.
L’illusione della scelta
Quest’opera nasce da una riflessione sul rapporto tra libero arbitrio e determinismo mettendo in discussione l’idea che le nostre scelte siano realmente nostre. Il cuore rappresenta la dimensione emotiva e la percezione di libertà che accompagna ogni decisione. E’ il luogo simbolico in cui crediamo di scegliere. Le spine e lo spazio che sovrasta il cuore evocano ciò che precede ogni scelta: il passato, le esperienze, le condizioni invisibili che strutturano il nostro pensiero e orientano le nostre azioni. Non sono solo ostacoli, ma traiettorie già tracciate. La tensione tra questi due elementi non si risolve. Il cuore continua a pulsare, ma il suo spazio è delimitato. L’opera si colloca in questo margine sottile: un punto in cui la libertà esiste… ma forse solo come percezione.
Ringraziamenti: Luciangela Aimo organizzatrice del Festival della Cultura Mediterranea – Accademia Riviera dei Fiori G. Balbo
